Arrivare a Cagliari dal mare significa incontrare una città che si lascia leggere per livelli: le banchine, i portici di via Roma, le case della Marina, il profilo di Castello. È un’immagine familiare che oggi acquista una prospettiva nuova. Il rapporto con l’acqua entra nel disegno degli spazi pubblici, nell’accoglienza, nella possibilità di scegliere il capoluogo per un soggiorno. E di dedicargli più tempo di quello previsto.

Via Roma, un nuovo modo di incontrare il mare

Il 6 ottobre 2026 è stata aperta interamente al pubblico la passeggiata del nuovo waterfront portuale di via Roma. Poco più all’interno, la promenade verde progettata dal gruppo guidato da MATE con Stefano Boeri Architetti rilegge il lungomare attraverso alberi, percorsi pedonali e il collegamento con piazza Matteotti. Interventi distinti che avvicinano la città alla sua riva e rendono più naturale attraversarla a piedi.

Sotto i portici si continua a vivere la Cagliari dei caffè e degli incontri; verso l’acqua si apre uno spazio che invita a camminare. Per chi scende da una barca, questa vicinanza è un privilegio concreto: la città comincia subito, con i suoi ristoranti, le botteghe, le salite verso Castello. Il valore di un approdo si riconosce anche nella qualità del tempo trascorso a terra.

Il porto, una porta aperta sulla città

Portus Karalis accoglie già yacht e imbarcazioni da diporto nel cuore di Cagliari, con servizi attivi durante tutto l’anno. È una posizione che permette di entrare nella vita cittadina senza perdere il legame con il mare. La prospettiva dei nuovi interventi è rafforzare questa vocazione, mettendo in relazione l’accoglienza nautica e ciò che la città può offrire a pochi passi dalla banchina.

La passeggiata è già fruibile; il potenziamento degli approdi segue un calendario successivo. Secondo le scadenze comunicate dall’Autorità portuale, le banchine Azuni e Sant’Agostino destinate ai mega-yacht sono previste dall’estate 2027, mentre il centro turistico e ricettivo del Molo Sanità è atteso per la primavera 2028. Il trasferimento dei traffici commerciali del Molo Sabaudo al nuovo terminal Ro-Ro del Porto Canale, programmato entro il 2029, dovrebbe liberare ulteriori spazi. Sono tappe di un progetto in corso, da seguire nel loro avanzamento.

Un altro capitolo riguarda Su Siccu: il piano portuale adottato per quell’area prevede, in prospettiva, un sistema di circa 2.200 posti barca. Una scala diversa, che coinvolge il diporto e i servizi lungo il fronte orientale del porto. La possibilità da cogliere è dare continuità a questa geografia, con una riva che resti accessibile e piacevole anche per chi la vive ogni giorno.

La vela e gli eventi, oltre la stagione

Il mare di Cagliari ha anche un ritmo sportivo. Dal 21 al 24 maggio 2026 la città ha ospitato la regata preliminare della Louis Vuitton 38ª America’s Cup, conclusa con la vittoria di Luna Rossa tra i team senior. La base del team e la frequentazione del golfo per gli allenamenti danno profondità a questa relazione: la vela appartiene al paesaggio cittadino ben oltre i giorni della competizione. Il Lazzaretto e i luoghi affacciati sul golfo sono diventati punti d’incontro per seguire le regate e vivere gli appuntamenti collegati.

Anche l’arte trova spazio sulla riva. Nell’autunno 2026, «Oltre la Forma» porta nel porto storico sette sculture monumentali di Kan Yasuda, distribuite tra la calata di via Roma, calata Delogu e Molo Dogana. Un’esposizione all’aperto che si incontra camminando, liberamente. Sport, cultura e spazio pubblico possono così entrare nella stessa giornata, senza chiedere al visitatore di scegliere una sola Cagliari.

Cinque stelle, con un indirizzo in città

L’ospitalità interpreta questo cambiamento con indirizzi diversi. Palazzo Tirso, cinque stelle MGallery in un palazzo degli anni Venti di fronte al porto, unisce il progetto di Studio Marco Piva alla ristorazione, al rooftop e al benessere. Poco distante, in viale Regina Margherita, Casa Clàt propone un cinque stelle di nove suite, ciascuna con un’identità propria, insieme a ristorante, bar e giardino. Due modi di abitare il centro, tra architettura, design e piacere della tavola.

Per chi cerca un’esperienza curata, Cagliari può offrire il mare davanti e una città vera attorno. Una passeggiata al mattino, il mercato, un museo, una cena, poi il ritorno a bordo o in albergo. Il futuro portuale acquista senso quando tiene insieme queste possibilità e la vita dei residenti. Il lusso, qui, può essere la libertà di arrivare dal mare e trovare subito un luogo in cui sentirsi parte della città. E restare.

Cagliari, per immagini

Il lungomare di via Roma · Archivio
Sotto i portici di via Roma
Fonti e riferimenti · Verificati il 10 ottobre 2026
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