Quando Sant’Efisio lascia la sua chiesa di Stampace, Cagliari diventa il punto d’incontro dell’intera Sardegna. La festa si apre il primo maggio e accompagna il santo fino al ritorno del 4, lungo un itinerario di decine di chilometri scandito da più tappe.

La statua viaggia su un cocchio dorato, tirato da grandi buoi ornati di fiori. La destinazione è la piccola chiesa presso la spiaggia di Nora, che la tradizione lega al luogo del martirio. Il percorso ripercorre quella memoria e rinnova una devozione condivisa.

In città, la partenza del mattino richiama una folla che segue il corteo lungo le strade. Davanti al cocchio sfilano i rappresentanti dei paesi: a piedi, a cavallo e sulle traccas, carri decorati e trainati dai buoi. Gli abiti tradizionali mostrano la varietà dell’isola, dentro un rito che la tiene unita.

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