Sul colle di Tuvixeddu la pietra conserva una Cagliari molto più antica dei suoi quartieri. La necropoli racconta la città fenicio-punica e un lungo rapporto con il culto dei morti, continuato anche in età romana.

Le sepolture, scavate in profondità nel calcare, custodiscono segni e immagini: serpenti, fiori, motivi geometrici. La Tomba della Ruota, quella di Tanit e quella dell’Ureo appartengono a questo patrimonio. Nell’Ureo, il cobra alato dipinto in ocra rossa richiama l’Egitto; la gorgone e i fiori di loto raccontano l’incontro tra culture.

Il paesaggio archeologico si inserisce nella città contemporanea senza perdere la propria forza. Il parco offre un percorso per avvicinarsi a questa memoria, con il mare e le case di Cagliari ancora dentro lo sguardo.

Cagliari, per immagini

La necropoli di Tuvixeddu
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